Scoperto Villaggio Canadese di 14 milioni anni fa

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Esiste un sito archeologico più antico delle piramidi? Ebbene pare di si. E’ un villaggio canadese e a scoprirlo è stato non un team di esperti, ma una giovane studentessa che potrebbe aver fatto la scoperta del secolo.

E’ stata la giovane Alisha Gauvreau, archeologa e dottoranda presso l’Hakai Institute a coordinare gli scavi che comunque erano già in corso da parte di antropologi e archeologi dello stesso istituto e della Victoria University.
Gli scavi si stavano svolgendo sulla minuscola e remota isola di Triquet Island di poco più di 1 km, a largo della British Columbia canadese, raggiungibile solamente per mezzo di un idrovolante o di una imbarcazione: un luogo incontaminato intorno ai cui approdi sabbiosi si distendono foreste, sfagnete, paludi e torbiere.
L’area comprendente è stata sempre considerata una terra di passaggio che ha visto secoli e secoli fa le popolazioni provenienti dall’Africa o dall’Asia migrare verso quella terra che oggi conosciamo come le Americhe.
Il primo segno di vita ritrovato in questo luogo a circa 4 mila km da Ottawa è stato, sepolto sotto metri e metri di pietre e rocce, un antichissimo focolare: gli studiosi, analizzando il carbone rinvenuto, hanno supposto che risalisse addirittura a circa 14 mila anni fa e che dunque fosse tre volte più antico delle piramidi.

Gli studiosi però dopo l’iniziale euforia per la straordinaria scoperta, stanno ancora studiando i motivi che hanno spinto i primi uomini a trasferirsi su questo isolotto che probabilmente non era solo una terra di passaggio ma un luogo dove le antiche popolazioni si stanziarono stabilmente.
Se davvero queste prime ipotesi fossero confermate, bisognerebbe considerare come minimo attendibili i racconti, fino ad ora ritenuti solo leggendari, che il popolo degli Heiltsuk narravano sui loro antenati: questi indigeni della provincia della British Columbia hanno sempre parlato infatti dei loro avi che, per sfuggire alla glaciazione avanzante, raggiunsero la più abitabile costa canadese.
Tra i reperti rinvenuti sul sito di questo antico villaggio canadese vi sono antichi strumenti utilizzati nell’era glaciale per accendere il fuoco e dunque anche per mangiare, per pescare o per cacciare.
A proposito di caccia, nel sito archeologico sono stati ritrovati manufatti simili a proiettili o frecce che venivano scagliati contro gli animali e, per aumentare la loro gittata, la loro velocità e penetrazione nelle carni di leoni marini o foche veniva utilizzato il cosiddetto atlatl: era questo uno strumento ligneo, una sorta di propulsore noto anche ai cacciatori artici nel Paleolitico, a quelli aborigeni dell’Australia e a quelli che abitavano le terre sudamericane.
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