Agriumbria è una fiera, diventata esposizione nazionale, che ha saputo mantenere inalterati i valori della tradizione e che, attraverso l’innovazione, è riuscita a confermarsi ad altissimi livelli. La manifestazione avrà luogo a Bastia Umbra dal 6 all’8 aprile.
Quando innovazione e tradizione camminano di pari passo
Agriumbria è giunta alla sua 50esima edizione. La Mostra Mercato Nazionale dedicata all’agricoltura, alla zootecnia e all’alimentazione si terrà ancora una volta presso il polo fieristico Umbria Fiere, situato a Bastia Umbra.
Come sempre, ad attendere le migliaia di avventori, sarà presente un calendario denso di appuntamenti, fra cui workshop, convegni, degustazioni, esposizioni, dimostrazioni e molti altri eventi collaterali, tutti legati a doppio filo con la tradizione agricola italiana. Il polo Umbria Fiere Spa sorge al civico 1 di Piazza Moncada a Bastia Umbra, comune di 20 mila abitanti alle porte del capoluogo di regione.
Le nuove tecnologie applicate all’agricoltura e alla zootecnia
Una delle novità più importanti di quest’edizione è la nascita di Milktec, il primo salone dedicato alle nuove tecnologie applicate alla filiera lattiero-casearia. Verranno presentate macchine e attrezzature pensate per la lavorazione del latte e la mungitura, sviluppate per rispondere all’incremento della multifunzionalità all’interno delle aziende agricole italiane.
Non mancheranno le rassegne e le mostre zootecniche, i tradizionali saloni specializzati (Oleatec, Enotec, Bancotec, etc..) e le aree espositive, in cui verranno mostrate soluzioni innovative e mezzi meccanici all’avanguardia. Convegni, master e meeting di approfondimento ideati per mettere a confronto fra loro associazioni, aziende ed innovatori, rappresentano un punto fermo della manifestazione fin dalla sua nascita.
I temi sviluppati riguardano la sostenibilità e gli sprechi alimentari. Saranno presenti operatori provenienti da tutto il mondo e in particolare una delegazione di operatori dai Balcani, mercato che sta vivendo uno sviluppo verticale. La delegazione potrà toccare con mano le eccellenze tecnologiche e meccaniche dell’agricoltura e della zootecnia italiane.
Agriumbria sarà anche una vetrina promozionale per i concorsi dei capi genetici migliori. Tra le esposizioni quella dei bovini di razza Marchigiana, Chianina, Frisona, Maremmana, Podolica e Pezzata Rossa.
Per la seconda volta verrà assegnato il premio “Antonio Ricci”, scomparso nel 2016 dopo aver contribuito alla crescita dell’agricoltura e della manifestazione stessa. Il premio sarà composto di due sezioni: quella giornalistica e quella dedicata ad un laureando dell’Ateneo di Perugia che abbia svolto una tesi sui temi della multifunzionalità e della sostenibilità economica e ambientale.