
Alla ricerca di Oscar Wilde, il poeta maledetto
Londra e Oscar Wilde è un binomio imprescindibile anche se il famoso poeta, non vi nacque e né vi morì.
Ma Oscar Wilde a Londra ha vissuto molti anni della sua vita e proprio nel periodo vittoriano contraddistinto da significativi fermenti culturali. Oggi la capitale del Regno Unito omaggia Wilde con l’inaugurazione di un hotel a lui dedicato.
L’Oscar Hotel
Ubicato nel quartiere londinese di Holborn, quella che fu una chiesa battista è divenuto dopo oltre cinque anni di minuziosi restauri e lavori, il Boutique Hotel Oscar progettato secondo un preciso stile che si rifà all’epoca in cui visse il celebre poeta e scrittore Oscar Wilde.
La prestigiosa associazione English Heritage che gestisce oltre quattrocento luoghi storici si è assicurata che i lavori rispettassero alcuni criteri, cosa che il celebre arredatore francese Jacques Garcia che ne ha curato l’arredamento e la ristrutturazione, ha compiuto in maniera eccelsa.
D’altronde il curriculum di Garcia parla dei suoi interventi progettuali su strutture extra lusso come La Mamounia di Marrakech e l’Hotel Costes di Parigi.
L’Oscar Hotel – a meno di una decina di minuti a piedi da Shaftesbury Avenue – presenta uno stile decisamente eclettico dove un tocco di barocco con qualche virata crepuscolare, lo contraddistinguono da altre strutture ricettive.
La disponibilità si limita soltanto a 39 stanze, ognuna differente dalle altre, come si usava un tempo e impreziosite di un arredamento che prevede l’inserimento di pregiati mobili d’epoca vittoriana.
Un hotel dove damaschi, velluti, sete e tappeti sono parte integrante degli arredi che vedono nei colori rossi, viola e oro, una costante.
Grandi camini in pietra ornata, ampie finestre e alti soffitti stuccati danno quel tocco di originalità che riconduce al XIX secolo quando Oscar Wilde e Londra vivevano il loro periodo aureo.
Interessante notare che circa metà delle stanze sono delle eleganti suite dotate di balconi dove godere di una bella vista panoramica della città.
In tutta la struttura è possibile avvertire una essenza di garofano: fiore questo, molto amato dal poeta.
In questa struggente struttura in stile decadente si innesta a perfezione all’interno di una vecchia cappella a forma ottagonale, il bar e il ristorante che è stato chiamato The Baptist dallo chef stellato Tony Fleming che ne è il responsabile. Il Cafè Oscar, invece, è collocato al piano terra dove è possibile consumare oltre che al tradizionale tè delle cinque anche cocktail ed informali cene.
Per una notte all’Hotel Oscar la tariffa minima si aggira intorno alle 350 sterline, un importo che oltre al pernottamento, comprende le tasse locali e il Wi-Fi.
