Il 27 settembre è la Giornata del turismo, un’occasione per promuovere il turismo sostenibile. La Unwto celebra a livello mondiale questa giornata con lo scopo di far conoscere quel segmento del turismo che fa perno sulla sostenibilità e sulla consapevolezza del viaggiatore.
Viaggiare consapevolmente
Se le risorse della terra nel giro di un paio di secoli hanno visto un significativo collasso, il problema oltre che grave appare addirittura endemico. Colpa di una euforia al consumo che ha provocato la quasi totale diseducazione da parte dell’umanità nei confronti di madre natura, con gravissime ripercussioni in ambito ambientale.
Per quanto possa apparire poco influente, il turismo mordi-e-fuggi che si basa sempre sul carpe diem del consumo, è invece un complice del grave problema relativo all’insostenibilità di certi modus vivendi che continuano a provocare disastri ambientali.
Occorre pensare che l’industria turistica è la terza al mondo a livello economico come export e questo dato può fornire un’idea di quanto possa essere influente in modo negativo, sull’andamento delle tutele ambientali e sociali.

Flusso continuo
La Giornata Turismo ha come obiettivo la sostenibilità di un turismo consapevole attraverso il quale, combattere l’ignoranza e il mal costume imperante, andando a proporre delle soluzioni alternative atte a mutare radicalmente lo scenario attuale.
La promozione di un turismo sostenibile, infatti, può cambiare molte cose a partire da un modo responsabile per viaggiare rispettando non solo la natura e adoperandosi fattivamente nell’ambito della tutela ambientale – esempio ne sono gli agriturismo -, ma anche toccando tematiche come la guerra alla povertà, l’occupazione, il rispetto dei valori culturali, l’inclusione sociale e le diversità. Sono tutti elementi ai quali non ci si pensa quando si sceglie una vacanza basandosi solamente su elementari criteri di valutazione e tralasciando i veri valori.
Non più sfruttamento
Il turismo sostenibile non deve essere considerato come un modo poco gioioso di vivere il proprio spazio in vacanza. Ci si può (e ci si deve) divertire, conoscere, degustare, relazionare e fare quanto si vuole, ne più ne meno di quanto avviene in altre circostanze ma, farlo dopo aver scelto consapevolmente la destinazione ed il tipo di viaggio.

Oltre a rispettare l’ambiente e a conoscere usi e tradizioni, si avrà modo di dare una mano all’occupazione locale perché comunque coinvolta in quella forma di turismo sostenibile a vari livelli. La Giornata Turismo 2018 deve essere, anche quest’anno, una’occasione da sfruttare per aumentare il numero delle persone sensibilizzate al problema e per continuare il processo di informazione che è ancora deficitario.
