
Un’altra coppia indiscussa è formata dalla samba e Rio de Janeiro, particolarmente celebrata durante le festività locali. La samba è, in Brasile, l’equivalente delle sevillanas in Spagna, simbolo di identità nazionale. Non è l’unico buon motivo per visitare la città brasiliana, ricca di attrazioni come le spiagge e il Museo dell’Arte Contemporanea di Niteroi, una delle ultime opere dell’architetto Oscar Niemeyer.

La spettacolarità di Granada è doppia, per i suoi monumenti e per il flamenco, da godere nell’ Albaicín e nel quartiere di Sacromonte, dove regna uno stile particolare del ballo: la zambra, apprezzabile durante i matrimoni gitani e nel quartiere storico.

L’Argentina e il tango formano una coppia inseparabile nell’immaginario dei turisti. Buenos Aires è la città per eccellenza dove si pratica uno dei balli più sensuali e appassionati che esistano. Il tango divenne popolare durante la nascita della democrazia nel paese e anche grazie allo spettacolo Tango Argentino messo in scena a Parigi da Claudio Segovia e Hector Orezzoli nel 1983.

Le origini non sono molto chiare ma sembra che il merengue sia nato nei Caraibi agli inizi del secolo XIX, diventando il ballo ufficiale della Repubblica Dominicana. La sua caratteristica è che l’uomo e la donna non si toccano mai durante il ballo. L’elemento più noto della Repubblica Dominicana sono le spiagge, che hanno dato origine a due forme di merengue: il merengue folkloristico, che ha perso notorietà ma si balla ancora nelle zone rurali, e il merengue da sala da ballo, strutturato su basi da orchestra in stile Big Band con ritmica originale. Il merengue da sala da ballo è quello che è stato esportato negli Stati Uniti e negli altri paesi latinoamericani tra gli anni ’30 e ’40.

Il ballo di Bollywood nasce dalle coreografie dei film degli anni ’40. Le ballerine classiche entrarono nel mondo del cinema, dove era più importante saper ballare che saper recitare. Oggi, l’interpretazione è un ibrido di coreografia occidentale, classici elementi hindu ed elementi tradizionali. L’India, inoltre nasconde innumerevoli tesori, tra cui il Taj-Mahal.

Il balletto classico nasce nel XVIII secolo grazie a Jean-Georges Noverre. I suoi movimenti sono leggeri e eterei, basati su posizioni alla sbarra e in punta di piedi. Uno dei luoghi più emblematici per la sua rappresentazione, oltre a Mosca, è Parigi, il cui Palais de l’Opéra ha ospitato i grandi ballerini di ogni epoca come Nureyev, che fu anche direttore nel 1983.

È nata nella Repubblica Dominicana ma è diventata famosa in tutto il Sudamerica. Paesi come Panama, Venezuela, Cuba o Colombia sono ottime destinazioni per interpretare questo ballo, caratterizzato da movimenti sensuali. Abbiamo scelto Arrecife Los Roques, in Venezuela, e non una città, per la sua bellezza. Qui ogni luogo è perfetto per praticare questa danza.

L’hip-hop e la break dance sono i balli di New York. L’hip-hop è nato nel Bronx e Harlem ospita ancora oggi uno dei festival più noti. Nasce dalla fusione dei balli latini e afroamericani, durante gli anni ’70.

Vienna è la città dei valzer ma, in realtà, il ballo nasce in Tirolo. La sua origine risale al XII secolo ed è il ballo emblema della principessa Sissi, sulle musiche di Strauss. Un grande classico.

È un ballo con radici caraibiche. Deriva dal Reggae jamaicano. È stato sviluppato dalla comunità jamaicana, durante i suoi spostamenti nella zona di Panama e Porto Rico tra gli anni ’70 e ’80. Nei Caraibi si associa a Cuba e al suo malecón.