Viaggio sul Treno del Tartufo nel cuore della Val d’Orcia
La Val d’Orcia è una delle aree più caratteristiche della Toscana e si stende tra il confine con l’Umbria e il Monte Amiata: è Patrimonio dell’UNESCO e incanta con i filari di cipressi, i vigneti che ricoprono le colline, i casolari e i borghi medioevali come San Quirico d’Orcia e Castiglione d’Orcia. Oltre alla produzione di vino e di olio di oliva, in Val d’Orcia si raccolgono anche i preziosi tartufi bianchi, definito da Gioacchino Rossini come il “Mozart dei funghi”. Ogni anno a San Giovanni d’Asso, frazione di Montalcino, si svolge a novembre una sorta di sagra dedicata al “Diamante Bianco”, ossia la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi. Se volete raggiungere il borgo per godervi questo evento, potete salire a bordo del Treno Natura: si tratta di un antico treno a vapore che ripercorre, per poco più di 51 Km, la ferrovia della Val d’Orcia, chiusa per il servizio quotidiano nel 1996 e divenuta oggi una ferrovia turistica. Questa tratta collega Asciano, in provincia di Siena, a Monte Antico, nel grossetano, attraversando castagneti, vigneti, boschi di faggi e cipressi.
Viaggio nel gusto a San Giovanni d’Asso
Se volete visitare la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi, dovete prendere al mattino il Treno Natura il 13 o il 20 novembre. Raggiungerete San Giovanni d’Asso in tarda mattinata, partendo da Asciano, borgo situato nel cuore delle Crete Senesi: prima di partire non mancate di visitare qui la trecentesca Abbazia di Monte Oliveto Maggiore e il Museo Corboli, ricco di affreschi e reperti etruschi.
A bordo della locomotiva a vapore attraverserete la Valle dell’Ombrone e la Valle dell’Arbia, con piccola sosta a Monte Antico dove i macchinisti provvedono a spalare carbone e a rifornire il treno di acqua.
A San Giovanni d’Asso vi ritroverete nel cuore della Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi, dove potrete partecipare a spettacoli, eventi e soprattutto degustazioni non solo di tartufo bianco, ma anche di olio di oliva, di vini e piatti della tradizione come il peposo e la zuppa di pane. Previa prenotazione, potrete anche pranzare nel ristornate all’interno del Castello di San Giovanni d’Asso, nei cui sotterranei si trova anche l’imperdibile Museo del Tartufo.


