Una settimana in viaggio: se Fido non può venire con me, dove lo lascio?

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Fido è un amico leale che desidera solo starci vicino: per il suo benessere dovremmo tenerlo con noi, anche quando andiamo in vacanza o ci assentiamo per qualche giorno. A volte, però, non è proprio possibile, vediamo quindi le migliori soluzioni.

L’ideale sarebbe quella di lasciare Fido nel suo ambiente domestico e trovare una persona di fiducia (un parente, un amico, un vicino) che si trasferisca a casa nostra o che passi più volte a giorno a occuparsi del nostro cane. Oppure che lo porti a casa sua in modo che non si senta troppo solo. E che magari sia già conosciuto da Fido in modo da non risultare eccessivamente estraneo. Lasciamogli tutte le indicazioni necessarie per far star bene il nostro compagno a quattrozampe (e anche noi!) per quanto riguarda pappa, coccole, passeggiata e qualsiasi altro aspetto che riteniamo fondamentale.

E se non abbiamo sottomano nessuno a cui rivolgerci? Possiamo cercare un dog-sitter, magari facendoci consigliare da amici o conoscenti che ne hanno già usufruito (o dal nostro veterinario). Deve essere, ovviamente, una persona affidabile, visto che dovremmo consegnargli il benessere del nostro animale domestico oltre alle chiavi di casa, a meno che non sia disposto a tenere il cane a casa sua. Se ci capita di assentarci spesso, sarebbe opportuno far incontrare a Fido sempre lo stesso dog-sitter, in modo da ridurre l’ansia da lontananza e farlo stare con una persona già conosciuta. E ricordiamoci di lasciare tutto il necessario a disposizione del sitter: cibo in quantità sufficiente, collare e guinzaglio, libretto sanitario del cane, il suo giocattolo preferito e magari un indumento con il nostro odore, che lo farà sentire meno solo.


In alternativa, dobbiamo affidare il nostro quattrozampe ad una struttura o pensione per cani. E’ bene iniziare a cercarla con ampio anticipo, in modo da avere la possibilità di visitarne più d’una e scegliere quella che meglio risponde ai requisiti per noi irrinunciabili. Scartiamo subito quelle strutture che non sono disponibili a ricevere una nostra visita “di ispezione” e concentriamoci sulle altre.
Prestiamo attenzione innanzi tutto alla dimensione dei box dove vengono ospitati i cani: devono essere spaziosi con una parte all’aperto ed una ben coperta per offrire riparo dal sole e dalla pioggia. Verifichiamo il livello e le modalità di pulizia degli alloggi e delle ciotole dell’acqua e del cibo, il tipo di alimentazione somministrata (possiamo naturalmente dare un’indicazioni sulla dieta per il nostro cane), la presenza di un guardiano 24 h al giorno e il tipo di assistenza veterinaria fornita.
Le pensioni di qualità vi faranno compilare un modulo con tutti i vostri recapiti, vi chiederanno il libretto sanitario del cane e vi proporranno un breve soggiorno di prova per inserire l’animale gradualmente nella struttura e ridurre al minimo lo stress da distacco.

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